image cover media

Zanzare, Arbovirosi e la Trasmissione di Malattie: Una Profonda Analisi dei Rischi per la Salute Umana

5.3K visualizzazioni

Nell'approfondimento che segue, esamineremo attentamente il ruolo cruciale delle zanzare nella diffusione di malattie e arbovirosi, con un focus particolare sulla West Nile Fever. Tutte le informazioni qui presentate sono state raccolte da fonti affidabili dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS).

West Nile Virus, Dengue e altre arbovirosi, situazione e prevenzione

L'espressione "arbovirosi" deriva dalle parole latine "arbor", che significa "albero", e "virus", che significa "veleno". Le arbovirosi sono malattie virali trasmesse da artropodi, come le zanzare, le zecche e i flebotomi.

I virus delle arbovirosi vengono trasmessi all'uomo attraverso la puntura di un artropode infetto. L'artropode, come la zanzara, si infetta quando punge un animale infetto, come un uccello o un mammifero. Quando l'artropode infetto punge un altro animale, come l'uomo, può trasmettere il virus.

Le arbovirosi sono una grave minaccia per la salute pubblica. Possono causare una serie di sintomi, tra cui febbre, mal di testa, nausea, vomito, dolori muscolari, rash cutaneo, e in alcuni casi, gravi problemi neurologici, come encefalite e meningite.

Le arbovirosi rappresentano un serio problema di salute pubblica in Italia e nel mondo. Queste malattie sono causate da virus trasmessi da vettori artropodi, come zanzare, zecche e flebotomi, attraverso il loro morso o puntura. Possono colpire sia l'uomo che gli animali, e al momento attuale, oltre 100 virus classificati come arbovirus sono in grado di causare malattie nell'uomo. In Italia, questi virus possono essere causa di infezioni sia importate che trasmesse localmente (autoctone), con manifestazioni cliniche diverse. Pertanto, è fondamentale considerare le arbovirosi nella diagnosi differenziale, specialmente in caso di viaggi all'estero, diffusione locale nota o segni e sintomi sospetti. Negli ultimi anni, sono stati riportati focolai di virus non endemici in Italia, come Chikungunya e Dengue.

La Sorveglianza Nazionale

In Italia, le seguenti arbovirosi sono soggette a una sorveglianza speciale: Chikungunya, Dengue, Zika, West Nile, Usutu, Encefalite da zecca (Tbe) e le infezioni neuro-invasive da virus Toscana. Attualmente, il West Nile Virus (WNV) risulta essere il più diffuso. La sorveglianza integrata delle arbovirosi in Italia è coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e, per gli aspetti veterinari ed entomologici dei virus West Nile e Usutu, dall'Istituto Zooprofilattico dell'Abruzzo e del Molise (IZS-AM). Queste istituzioni collaborano con il Ministero della Salute per aggiornare regolarmente i piani di sorveglianza e risposta, al fine di individuare precocemente i casi e prevenire ulteriori diffusioni.

Per monitorare l'andamento delle arbovirosi, puoi consultare la dashboard. Inoltre, per il West Nile e l'Usutu, sono disponibili bollettini settimanali.

Prevenzione

Attualmente, la principale strategia preventiva contro la diffusione delle arbovirosi è la riduzione dell'esposizione ai vettori durante il periodo favorevole alla trasmissione. Per quanto riguarda le zanzare, segui queste precauzioni:

  • Usa repellenti e indossa pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando sei all'aperto, specialmente all'alba e al tramonto.
  • Installate zanzariere alle finestre e rimanete in ambienti climatizzati.
  • Svuota regolarmente i contenitori contenenti acqua stagnante (come secchi, vasi per fiori e sottovasi, catini, bidoni, ecc.) e copri quelli che non possono essere rimossi.
  • Cambia spesso l'acqua nelle ciotole degli animali domestici.
  • Svuota le piscine per bambini quando non sono in uso.

Durante la circolazione di questi virus, vengono attivate misure specifiche per prevenire il rischio di trasmissione attraverso trasfusioni e trapianti. Per ulteriori dettagli, consulta i siti del Centro Nazionale Sangue e del Centro Nazionale Trapianti.

Arbovirosi endemiche in Italia

In Italia, alcune arbovirosi, come il West Nile Virus, l'Usutu, il Toscana Virus e il virus dell'Encefalite da zecche, sono endemici, ossia vengono trasmesse localmente ogni anno. Il West Nile Virus è attualmente il più diffuso, con un aumento costante dei casi confermati. Qui di seguito è riportata una tabella che mostra i casi confermati di West Nile Virus per regione:

RegioneCasi Confermati
Piemonte35
Lombardia52
Veneto19
Liguria1
Emilia-Romagna53
Puglia5
Calabria1
Sicilia1
Sardegna3
Ungheria (Importato)1
Francia (Importato)1

fonte tabella ISS

Inoltre, sono stati segnalati casi di Usutu Virus. Questi virus sono stati identificati in 55 province appartenenti a 13 regioni diverse in Italia.

Informazioni Generali sul West Nile Virus

Il West Nile Virus è un virus della famiglia dei Flaviviridae e viene trasmesso dalle zanzare. Gli uccelli selvatici rappresentano i principali serbatoi del virus, e le zanzare, in particolare del genere Culex, sono i vettori principali responsabili della trasmissione all'uomo. In Italia, si verificano ogni anno decine di casi di West Nile Virus, trasmessi principalmente dalle zanzare. Fortunatamente, non sono stati documentati casi di trasmissione da trasfusioni o trapianti grazie alle misure preventive.

Altre arbovirosi endemiche

In Italia, sono presenti anche altre arbovirosi endemiche come il virus Toscana e l'Encefalite da zecche. Per ulteriori informazioni su queste malattie, puoi consultare documenti specifici.

Arbovirosi prevalentemente di importazione

Alcune arbovirosi, come Dengue, Chikungunya e Zika, sono prevalentemente contratte in paesi endemici e possono essere riscontrate in Italia dopo viaggi all'estero. Tuttavia, negli ultimi anni, si è verificata un'incrementata diffusione di virus come la Dengue e la Chikungunya, con focolai di trasmissione locale anche in alcuni paesi europei, tra cui l'Italia.

Informazioni Generali sulla Dengue

La Dengue è causata da quattro virus simili ed è trasmessa agli esseri umani attraverso le punture di zanzare che hanno precedentemente punto una persona infetta. Il virus circola nel sangue della persona infetta per un certo periodo, durante il quale le zanzare possono trasmetterlo ad altri. In Europa, il principale vettore della Dengue è

la zanzara Aedes aegypti, ma sono stati registrati casi trasmessi anche da Aedes albopictus, conosciuta come la "zanzara tigre". La Dengue è comune nelle regioni tropicali e subtropicali del mondo, ma negli ultimi anni, la sua diffusione è aumentata in alcune regioni europee, compresa l'Italia.

Sintomi e Diagnosi della Dengue

Le infezioni da virus Dengue possono essere lievi o gravi. La malattia può manifestarsi con febbre, mal di testa, dolori muscolari e altri sintomi simili all'influenza. In casi gravi, la Dengue può richiedere assistenza medica e può causare complicazioni potenzialmente mortali come l'encefalite.

Usutu Virus (UU)

L'Usutu Virus (UU) è un virus trasmesso dalle zanzare che può causare una serie di sintomi, tra cui:

  • Febbre
  • Mal di testa
  • Nausea
  • Vomito
  • Dolori muscolari
  • Rash cutaneo
  • In alcuni casi, l'UU può causare gravi problemi neurologici, come encefalite e meningite.
  • L'UU è stato rilevato per la prima volta in Italia nel 2020. Da allora, il virus si è diffuso in tutto il paese.

I sintomi dell'UU iniziano generalmente da 3 a 14 giorni dopo la puntura di una zanzara infetta. La maggior parte delle persone infettate da UU presenta sintomi lievi o moderati, che si risolvono da soli entro pochi giorni o settimane. Tuttavia, in alcuni casi, l'UU può causare gravi problemi neurologici, come encefalite e meningite.

L'encefalite è un'infiammazione del cervello che può causare una serie di sintomi, tra cui:

  • Febbre alta
  • Rigidità del collo
  • Confusione
  • Nausea e vomito
  • Convulsioni
  • Coma

La meningite è un'infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. I sintomi della meningite sono simili a quelli dell'encefalite, ma possono includere anche:

  • Dolore alla testa
  • Luce intensa
  • Rumori forti
  • Rigidità del collo

Non esiste un trattamento specifico per l'UU. Il trattamento è di supporto e mira a ridurre i sintomi. In caso di infezione da UU con sintomi neurologici, può essere necessario il ricovero ospedaliero.

Le misure di prevenzione dell'UU sono le stesse del West Nile Virus. Queste misure includono:

  • Indossare indumenti che coprano la maggior parte del corpo, come pantaloni lunghi e maniche lunghe.
  • Utilizzare repellenti per insetti contenenti DEET, picaridin o IR3535.
  • Evitare di trascorrere del tempo all'aperto nelle ore diurne, quando le zanzare sono più attive.
  • È inoltre importante eliminare i potenziali siti di riproduzione delle zanzare, come ristagni d'acqua.

fonti Usutu Virus - Ministero della Salute, Italia: Sito web del Ministero della Salute, sezione dedicata alle arbovirosi.
Istituto Superiore di Sanità, Italia: Sito web dell'Istituto Superiore di Sanità, sezione dedicata alle arbovirosi.
Organizzazione Mondiale della Sanità: Sito web dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, sezione dedicata alle arbovirosi.

Altre arbovirosi

Oltre al WNV, all'UU e alla Dengue, esistono altre arbovirosi trasmesse dalle zanzare, tra cui:

  • Chikungunya
  • Zika
  • Sindbis
  • Zika
  • Encefalite giapponese
  • Encefalite St. Louis
  • Encefalite occidentale del Nilo
  • Le misure di prevenzione di queste malattie sono le stesse del WNV.

Repellenti come il N,N-dietil-met-tolua-mide o DEET

image attached

Il principio attivo "N,N-dietil-met-tolua-mide," noto anche come DEET, è una sostanza chimica comunemente utilizzata nei repellenti per insetti. Il DEET è stato sviluppato negli anni '40 ed è ampiamente riconosciuto per la sua efficacia nel respingere zanzare, zecche, mosche e altri insetti volanti o striscianti.

Ecco come funziona il DEET e i suoi effetti sull'essere umano:

  1. Repellente per insetti: Il DEET agisce come un efficace repellente per insetti. Quando viene applicato sulla pelle o sui vestiti, crea una barriera che riduce l'attrazione degli insetti per l'individuo trattato. Gli insetti, come le zanzare, solitamente vengono respinti e non si posano sulla pelle trattata.
  2. Interferisce con il senso dell'olfatto degli insetti: Il DEET agisce interferendo con il senso dell'olfatto degli insetti. Gli insetti individuano le loro prede principalmente attraverso l'olfatto, e il DEET li confonde, rendendo difficile per loro individuare un ospite umano.
  3. Efficacia prolungata: Il DEET è noto per la sua lunga durata di efficacia. Anche in concentrazioni relativamente basse, può proteggere efficacemente dalle punture di insetti per diverse ore.
  4. Ampia gamma di applicazioni: Il DEET può essere utilizzato sotto forma di lozioni, spray, gel o altre formulazioni, rendendolo adatto per diverse situazioni e condizioni. È spesso usato durante attività all'aperto come campeggio, escursioni, sport o semplicemente per godersi il tempo all'aria aperta.

Tuttavia, ci sono alcune considerazioni importanti da tenere a mente riguardo all'uso del DEET:

  • Possibili effetti collaterali: Anche se il DEET è generalmente considerato sicuro quando usato come indicato, alcune persone potrebbero sviluppare reazioni cutanee, come irritazione o arrossamento. È importante seguire le istruzioni del prodotto e fare un test su una piccola area della pelle prima dell'uso esteso.
  • Evitare l'uso su bambini piccoli: È consigliabile evitare l'uso di DEET su bambini molto piccoli. Per i bambini, è meglio cercare repellenti specifici per l'età o utilizzare misure fisiche come vestiti a maniche lunghe e zanzariere.
  • Evitare l'ingestione: Il DEET non deve essere ingerito. Assicurarsi di non applicarlo su o vicino alle labbra o alle mucose.

In generale, il DEET è un repellente per insetti efficace e ampiamente utilizzato. Tuttavia, è importante seguirne le istruzioni e fare attenzione a possibili reazioni cutanee. Se si hanno preoccupazioni sulla sua sicurezza o se si verificano reazioni avverse, è consigliabile consultare un professionista sanitario.

Glossario

  • Arbovirosi: Malattie causate da virus trasmessi da vettori artropodi.
  • Autoctone: Infezioni locali, non importate da altre regioni o paesi.
  • Sorveglianza: Monitoraggio costante della diffusione di una malattia.
  • Vettori: Organismi che trasmettono un agente patogeno da un ospite a un altro, come le zanzare che trasmettono virus agli esseri umani.
  • Serbatoi del virus: Organismi che ospitano il virus senza ammalarsi, come gli uccelli nel caso del West Nile Virus.
  • Focolai di trasmissione locale: Diffusione del virus in una determinata area, non importato da altre regioni o paesi.
  • Infezioni neuro-invasive: Infezioni che coinvolgono il sistema nervoso.
  • Dengue: Malattia causata da un virus trasmesso dalle zanzare.
  • Chikungunya: Malattia causata da un altro virus trasmesso dalle zanzare.
  • Zika: Altra arbovirosi trasmessa dalle zanzare.

In un mondo sempre più interconnesso, la prevenzione e la sorveglianza delle arbovirosi sono fondamentali per la nostra salute. Seguire queste linee guida e essere consapevoli dei rischi è il primo passo per proteggerci da queste malattie potenzialmente gravi. La collaborazione tra istituzioni, professionisti della salute e cittadini è essenziale per mantenere sotto controllo la diffusione di queste arbovirosi.

Ultimi Articoli